Il Birra Ravello Cup di Alessio Amato: l’Olimpiade in costiera

"Il Birra Ravello Cup è nato come torneo di calcio". Le prime edizioni sono state un buon successo, l’ultima ha confermato che la direzione era giusta

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Oggi voglio parlarvi del vulcanico archeologo Alessio Amato. Giovane visionario, dotato anche di eccellente tecnica calcistica, ho il piacere di conoscerlo da qualche anno. E quindi posso dire, senza timore di smentita, che si tratta di una di quelle persone baciate dalla fortuna di possedere una personalità forte, vivace e propositiva. Impegnato per la promozione sociale e culturale soprattutto di Ravello, la sua nobile culla, e di alcune zone dell’Irpinia, sono ormai diversi anni che organizza convegni e tornei sportivi per dare il suo contributo concreto alla crescita della sua comunità.

birra ravello cup

Birra Ravello Cup: cos’è

In un recente incontro mi ha raccontato che sta lavorando alla costruzione di un progetto al quale è molto legato. E che ha visto la luce tre anni orsono quando decise di mettere in piedi il format Birra Ravello Cup. “In realtà non mi sono inventato nulla – mi ha detto durante la chiacchierata al telefono – ma mi sono ispirato alle Ofantiadi (per info http://www.ofantiadi.it/index.php/14-news) e all’iniziativa messa in piedi qualche anno fa da Giò Caruso” un ragazzo della Costiera che aveva creato una sorta di ‘Giochi senza frontiere’ prima di lasciare la sua terra costretto, come spesso accade, a trovare il suo futuro altrove.

Crescita costante

“Il Birra Ravello Cup è nato come semplice torneo di calcio a 5”. E se le prime edizioni avevano registrato già un discreto successo, l’ultima andata in scena la scorsa estate è servita a confermare che la direzione è quella giusta. La crescita è stata costante come dimostra l’inclusione anche del comune di Scala. E poi perché le iscrizioni sono letteralmente esplose raggiungendo un totale di 156 persone (non solo residenti in Costiera) che hanno giocato insieme, spesso anche senza conoscersi, e soprattutto si sono divertiti.

L’Olimpiade della Costiera

Quell’entusiasmo è stato raccolto ed immagazzinato per trasformarlo nel carburante necessario ad alimentare il propulsore che deve spingere una nave con a bordo già un gruppo di 25 persone. “È arrivato il momento di fare il grande passo. Quest’estate vorrei che il Birra Ravello Cup assumesse le sembianze di un’Olimpiade della Costiera. Alla quale possono partecipare squadre dei quattordici comuni della Costa d’Amalfi e di Agerola che vi appartiene a pieno titolo per ragioni squisitamente storiche e non solo”.

La nave è salpata

Non più solo calcio a 5 dunque, ma tennis, calcio, corsa, scacchi, calciobalilla, tennistavolo, beach soccer, beach volley ed altro. “Un calendario fitto di appuntamenti che dal primo giugno al 31 agosto possa riempire le giornate estive attraverso i benefici che solo lo sport sa regalare. Una grande possibilità di socializzazione e di divertimento. Ai giochi potranno partecipare solo i residenti della Costiera tranne alcune eccezioni. Sono diversi i gestori di strutture sportive che ci hanno già offerto la possibilità di utilizzarle a titolo gratuito. Per adesso a sposare il progetto è stato il comune di Ravello, quello di Tramonti, di Cetara e di Conca dei Marini”.

La nave, insomma, è salpata. La seguiremo nel corso della sua traversata in mare aperto. “Per il momento tutti quelli che sono interessati e che vogliono dare una mano, sono i benvenuti”. La sfida è di quelle stimolanti.

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Luigi Mannini
Nasce a Vico Equense il 19 luglio dell'Anno Domini 1980. Frequenta il Liceo Classico "E. Marini" di Amalfi. Di quei cinque anni gli resta scolpito nella mente quel pensiero, mugugnato a voce alta dal suo amico fraterno Stanislao durante la lezione della professoressa di greco quando tutti in classe prendevano appunti: "Scrivi, scrivi che poi te lo leggi". Un manifesto sul grande valore sociale che già allora veniva assegnato alla scrittura. Per questo nel 2001 diventa giornalista pubblicista. Metropolis, Il Mattino, Il Corriere dello Sport - Tutto Calcio Campania, sono i quotidiani che hanno ospitato ed ospitano la sua firma. Ha collaborato con la casa editrice Intra Moenia di Napoli. Web content per il portale online Businessonline.it. Tra le cose utili della sua vita le esperienze lavorative sparse a macchia di leopardo nella sua recente gioventù. Tra quelle meno utili la laurea in Storia e un corso di grafica editoriale. Sul master in comunicazione, social marketing e web media, vige il più stretto riserbo visto il mutuo trentennale che ha acceso per pagarselo. Soldi? Desisti. Ama la musica e si diletta con il clarinetto. Vive tra Napoli ed Agerola. Ama il (buon) vino e la (buona) compagnia.