Scavi di Stabiae, l’incompiuto Visitor Center

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Un «Visitor Center» i cui lavori sono cominciati nel 2007 e mai terminati. Lo scheletro della struttura di accoglienza che troneggia a pochi passi dall’entrata di Villa San Marco rende bene l’idea di ciò che rappresentano gli Scavi di Stabiae. Intoppi burocratici dei quali si vorrebbe venire a capo: qualche edificio in cemento, delle tettoie e dei pali a sorreggerle. Un caso inserito, insieme ad altri nebulosi aspetti della gestione del sito archeologico, nell’interrogazione parlamentare al ministro per i Beni e le Attività Culturali Massimo Bray presentata nelle scorse ore dal deputato di Sel Arturo Scotto dopo una sua visita a Castellammare. Sul centro visitatori le certezze sono ben visibili su un cartello posto nel complesso abbandonato.

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Sono Francesco Ferrigno, giornalista, copywriter e social media manager. Mi occupo di informazione digitale con un approccio orientato ai trend, all’analisi dei dati e alla distribuzione strategica dei contenuti. Scrivo di attualità, energia, economia e scenari geopolitici, trasformando temi complessi in contenuti chiari e verificati. Sono fondatore dei progetti editoriali Officine Storte ed Effequadro, realtà in cui sviluppo format, strategie e contenuti pensati per coniugare qualità giornalistica, posizionamento organico e performance sui canali digitali. Il mio obiettivo è semplice: informare con precisione, comunicare con efficacia e costruire contenuti capaci di generare visibilità, autorevolezza e coinvolgimento nel tempo.