
Tra poche ore si accendono le luci del Festival di Sanremo 2026. L’Ariston si prepara al rito collettivo più popolare della musica italiana. Ma, fuori campo, sta accadendo qualcosa di radicalmente diverso. È tutto pronto per un Festival parallelo interamente generato dall’Intelligenza artificiale. Cantanti compresi.
Si chiama Saremo Ai Music Festival ed è un esperimento culturale prima ancora che musicale. Non una parodia, non una semplice provocazione tecnologica: un laboratorio che mette in discussione l’idea stessa di creatività, autorialità e performance.
Sanremo, Saremo e Intelligenza artificiale: esplorare i confini dell’umano
Qui gli artisti non esistono biologicamente. Sono identità sintetiche. Le canzoni non nascono da una sala prove, ma da modelli generativi addestrati su pattern musicali, strutture armoniche, stilemi testuali. L’obiettivo non è “imitare” l’umano, ma esplorarne i confini.
Accanto al Festival ufficiale nasce anche FaqSaremo, una fanzine quotidiana prodotta durante la settimana sanremese. Al suo interno trovano spazio cronache allucinate, rubriche e soprattutto il Giudizio Universale Sintetico: dieci Critici Musicali Ai programmati per analizzare davvero le canzoni — musica, testo, contesto — e restituire valutazioni argomentate, prive di relazioni industriali o diplomazie discografiche.

Non solo musica. I Critici di Costume Ai passano al setaccio outfit, scenografie, retoriche e tic rituali del sistema-Sanremo. Il risultato è un cortocircuito: mentre il Festival celebra la tradizione, il suo gemello artificiale ne decostruisce i meccanismi in tempo reale.
Il progetto nasce in un momento storico preciso. L’Ia generativa ha raggiunto una maturità tecnica che consente di produrre contenuti musicali, visivi e testuali con una qualità prima impensabile. Ma resta aperta la domanda centrale: se una macchina può comporre una canzone capace di emozionare, cosa resta come tratto distintivo dell’umano?
Saremo non offre risposte definitive. Propone un campo di prova. Un luogo in cui sperimentare cosa saremo — domani — quando il confine tra carne e silicio sarà sempre meno netto. Il Festival ufficiale incorona vincitori. Quello artificiale interroga il futuro.


