La camorra tra le strofe / Radio mala: i codici della malavita

Camorra tra le strofe. Come comunica la criminalità? Radio mala ed Effequadro indagano sui linguaggi di mondi oscuri che comunicano il proprio potere

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Camorra tra le strofe. Come comunica la criminalità? Radio mala: i codici della malavita indaga sui linguaggi, sui gesti, sui comportamenti di un mondo oscuro che, tramite apposite forme di comunicazione, ha sempre saputo imporre il proprio potere. I codici di mafia, camorra, ‘ndrangheta ed altre organizzazioni criminali analizzati da Alfonso Maria Liguori per Effequadro.

camorra tra le strofe

Radio mala: i codici della malavita

Camorra tra le strofe

La camorra e i messaggi in codice contenuti nelle strofe di alcuni brani neomelodici. Un sistema cifrato per fare giungere ordini ad affiliati e latitanti, per rimarcare il territorio sottolineando nel contempo il potere offensivo dei rispettivi sodalizi criminali. Il sistema attraverso la diffusioni in radio di brani scelti ad hoc sarebbe in grado di comunicare persino con i camorristi detenuti desiderosi magari di conoscere l’esito positivo di un raid o di un attentato estorsivo.

Secondo alcune indiscrezioni pare che con questo stratagemma, semplice ma efficace, vengano anche emesse sentenze di morte. Messaggi chiari per i killer che intuirebbero, a seconda del pezzo e persino dell’orario in cui verrebbe passato alla radio, chi colpire, in che modalità e in quale parentesi della giornata. In questo caso la musica, arte suprema e linguaggio universale, diventa strumento di lavoro per i più agguerriti clan della camorra sempre pronti ad escogitare nuove tecniche operative per eludere le forze dell’ordine e capaci di rigenerarsi con incredibile rapidità. Non sempre adducibile alla casualità il fatto che alcuni artisti neomelodici siano direttamente imparentati con pezzi da ’90 della mala.

Figli, nipoti, cugini, mogli e mariti di boss dal potere economico e punitivo rilevante su Napoli e la provincia. Ci sarebbe poi un interessante particolare da notare. Dopo l’arresto di un pericoloso latitante seguirebbe l’immediato lancio di un brano inneggiante all’omertà, alla solidarietà tra chi vive di camorra con esplicite condanne per chi al contrario sceglie di collaborare con lo Stato. Ancora una volta la sub cultura camorristica mostra il suo potere distruttivo alterando alla radice le finalità di una forma artistica destinata a ben più nobili scopi. Della serie: la camorra a Napoli comunica anche attraverso le canzoni.

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