Corre l’hashtag – 3 febbraio 2018 – #Macerata – #Saviano

Corre l'hashtag: gli hashtag di maggior tendenza oggi 3 febbraio 2018 sui social network scelti da Effequadro. Il raid razzista a Macerata e le accuse di Roberto Saviano

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hashtag 3 febbraio 2018

Corre l’hashtag – 3 febbraio 2018

#Macerata – #Saviano

Tra gli hashtag di maggior tendenza oggi 3 febbraio 2018 ci sono #Macerata e #Saviano, ed entrambi si riferiscono allo stesso fatto di cronaca.

#Macerata

A Macerata questa mattina, alle ore 11 circa, un uomo a bordo di un’Alfa 147 nera ha cominciato a sparare in diverse zone della città. Un vero e proprio raid razzista: 6 persone sono rimaste ferite, tutte di nazionalità africana, e sono stati danneggiati negozi ed edifici tra cui una sede del Pd. L’attacco è durato più di 1 ore fino a quando l’uomo ha bloccato l’auto davanti al Monumento ai Caduti, è salito sui gradini ed ha fatto il saluto romano. A quel punto i carabinieri lo hanno arrestato: “Al momento del fermo, – hanno fatto sapere dall’Arma – l’uomo aveva indosso una bandiera tricolore e deteneva una pistola nella propria autovettura”.

I feriti, tutti tra i 21 e i 33 anni, non sarebbero in pericolo di vita e 4 di loro sono già stati dimessi. L’autore del gesto, che si trova in stato di fermo accusato di tentato omicidio, è Luca Traini, incensurato di 28 anni, che ha ammesso di essere l’autore della sparatoria quando è stato fermato. Sul movente, però, ancora non c’è certezza anche se potrebbe essere stata la morte della 18enne Pamela Mastropietro, uccisa e fatta a pezzi da uno spacciatore nigeriano solo alcuni giorni fa proprio a Macerata, a scatenare la reazione nella mente di Traini.

Il 28enne è stato candidato della Lega nel 2017, sarebbe simpatizzante di formazioni di estrema destra e sulla tempia ha tatuato una zanna di lupo, simbolo di Terza posizione, movimento neofascista eversivo. Diversi quotidiani hanno intervistato chi conosce Traini da tempo, che ha raccontato un cambiamento della personalità del giovane negli ultimi 10 anni.

Da Twitter, Paolo Gentiloni: “Sparatoria contro cittadini inermi in una comunità già colpita dalla barbara uccisione di una ragazza. No a un’escalation di odio e violenza. Fermiamola subito. Fermiamola insieme”.




#Saviano

Il secondo hashtag, #Saviano, scaturisce dalle polemiche politiche che si sono scatenate dopo i fatti di Macerata. Lo scrittore Roberto Saviano ha detto: “Il mandante morale dei fatti di Macerata è Matteo Salvini. Lui e le sue parole sconsiderate sono oramai un pericolo mortale per la tenuta democratica”. Il leader della Lega dal canto suo ha dichiarato: “Chiunque spari è un delinquente. Ma un’immigrazione fuori controllo porta allo scontro sociale. La colpa è di chi ci ha riempito di clandestini”.

Da Twitter, Barbara Benedettelli: “Caro Saviano la colpa dell’odio non è di Salvini, ma del politically correct, delle politiche migratorie e dell’incertezza della pena”.