Hashtag 16 marzo – Corre l’hashtag – #Carceri – #Verdini

Hashtag 16 marzo 2018. Corre l'hashtag: gli hashtag di maggior tendenza oggi scelti da Effequadro. Le idi di marzo e le dichiarazioni di Isoardi

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hashtag 16 marzo 2018

Hashtag 16 marzo – Corre l’hashtag

#Carceri – #Verdini

Tra gli hashtag di maggior tendenza oggi 16 marzo 2018 sui social network ci sono #Carceri e #Verdini.




#Carceri

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha annunciato che il Consiglio dei Ministri ha dato via libera oggi alla riforma dell’ordinamento penitenziario. Tra i punti principali del documento, che dovrà tornare alla Commissione Giustizia del Senato, il fatto che verrà allargata la possibilità di accedere alla misure alternative al carcere per i detenuti. Si sono innescate polemiche ed in molti hanno inteso il provvedimento come uno svuota-carceri. Orlando ha però sottolineato: “Da domani non uscirà nessuno dal carcere, da domani un giudice potrà valutare il comportamento del detenuto e ammetterlo a misure che gli consentono di restituire qualcosa di quello che ha tolto alla società”.

Da Twitter, Michele Bordo: “Carceri, dalla condanna Ue nel 2013 a una riforma di civiltà che coniuga la richiesta di maggior sicurezza da parte dei cittadini con l’occasione di recupero per chi ha commesso degli errori. Eppure c’è chi continua a soffiare sulla paura della gente”.




#Verdini

I giudici della IX sezione penale del Tribunale di Roma hanno affermato in una sentenza che la P3 fu un’associazione segreta. Il Tribunale ha inflitto 8 condanne per associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulle società segrete. Tra gli altri condannati a 6 anni e 6 mesi l’uomo d’affari Flavio Carboni ea 4 anni e 9 mesi l’imprenditore Arcangelo Martino. Assolto da questa accusa Denis Verdini, ex senatore, condannato però ad 1 anno e 3 mesi per finanziamento illecito più il pagamento di una multa di 600mila euro.

Da Twitter, Fuori Testa: “Altra condanna per Verdini: un anno e mezzo per finanziamento illecito. Sembra che Verdini di lecito non abbia neanche il nome di battesimo”.