Il mondo può fare a meno di Facebook?

Mark Zuckerberg di Facebook ha chiesto scusa agli utenti. Se quelle scuse sono sincere, sarà molto, molto incazzato. Ha perso la fiducia, ed anche il controllo

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Il mondo può fare a meno di Facebook? Sono in molti a chiederselo in questi giorni. Analisti, politologi, filosofi del web e del digitale si sono ritrovati tra le mani una bomba. Lo scandalo dei dati utilizzati per fini politici (forse, ancora, perché le prove concrete latitano) sta facendo tremare un mondo che fino a 20 anni fa nemmeno esisteva.

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A nudo il re

Cambridge Analytica, con la sua scaltrezza (che le costerà caro, o forse no) ha messo a nudo il re. Grazie alle informazioni provenienti dal più famoso social network del mondo è stata probabilmente capace di cambiare la storia del mondo. L’elezione del presidente statunitense Donald Trump, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Avvenimenti che sarebbero stati possibili indirizzando la comunicazione e le strategie politiche sulla base dei dati provenienti dai like che gli utenti hanno lasciato su Facebook.

Alle spalle di Facebook

Qualcuno ha indirizzato gli elettori, le masse, milioni di persone lì, proprio dove voleva. Nulla di nuovo in questo senso, le strategie politiche sono sempre esistite. A cambiare invece sono stati gli algoritmi, l’introduzione del concetto di Big Data. Tutto proprio grazie a Facebook. E allo stesso tempo alle spalle di Facebook, almeno stando a quanto va affermando dallo scoppio della bufera il fondatore Mark Zuckerberg. Che ha chiesto scusa agli utenti. E che, se quelle scuse sono sincere, sarà pure molto, molto incazzato.




Risposte

Cambridge Analytica ha eletto Trump e provocato la Brexit, e chissà cos’altro. Facebook intanto è rimasto a guardare? Si è girato dall’altra parte? Se le inchieste giornalistiche e giudiziarie andranno avanti, avremo presto risposte a queste domande. Crediamo perciò sì e no a quelle scuse. Che, ripetiamo, se sono sincere, ciò comporta che Zuckerberg è indemoniato per aver perso il controllo.

Controllo

Ha perso il controllo sui dati, sugli utenti, sugli sponsor, sulle notizie. Ha perso il controllo sul mondo. Sul mondo che Facebook stesso ha creato molti anni fa. Zuckerberg sta imparando che il mondo, digitale e non, non è sotto il suo comando. Forse lo è stato. Perché Facebook ha cambiato la vita di tutti, ed è innegabile. Ma ora non lo è più.

Guai

I guai di Facebook sono guai per tutti gli altri social network. Anche in Borsa è stato palese a tutti. Ora i colossi dei social hanno paura. Il mondo può fare a meno di Facebook? Smetteremo di usare i social, di regalare i nostri preziosissimi dati a chiunque? Quasi certamente no, non smetteremo di farlo. Perché ne sentiamo il bisogno, perché tramite Facebook possiamo essere connessi con tutti. Possiamo dire la nostra e ci sentiamo rassicurati da quello scorrere costante di aggiornamenti.

In conclusione

Allora la conclusione è un’altra, ed è la stessa lezione che hanno imparato e stanno ancora imparando molto faticosamente gli Usa. Il mondo forse non potrà fare a meno di Facebook. Ma è Facebook che non può fare a meno del mondo. Digitale e non.