Open Innovation: il nuovo modello vincente per imprese e startup

La terza edizione dell'Osservatorio dell'Open Innovation e Corporate Venture a Smau Milano. I modelli che si stanno diffondendo in Italia

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Open Innovation e Corporate Venture Capital: sono questi i modelli che si stanno diffondendo in Italia grazie alla collaborazione tra imprese e startup. La terza edizione dell’Osservatorio dell’Open Innovation e Corporate Venture a Smau Milano, mostra come in tre anni le collaborazioni tra imprese e startup siano diventate vincenti sia da un punto di vista economico, sia per i servizi e la ricerca di nuovi mercati che offrono le start up innovative. Queste collaborazioni interessano non solo le gradi imprese, ma anche le piccole e medie imprese. Sono difatti 7.635 le aziende che investono in startup, con un aumento di più di 2mila imprese in due anni.

open innovation smau 2018

Nell’ambito dell’Osservatorio saranno presi in esame i case studies di Ansaldo Energia, Arti Grafiche Boccia, Cisco, Computer Gross, Cosberg, Dedagroup, Ebano, Farmalabor, Fluidotech, Focchi, Jcube Gruppo Maccaferri, Consorzio Intellimech, Mas Mec, Ovh, On Air, Protom Group, Siram by Veolia, STMicroelectronics. Il presidente di Smau, Pierantonio Macola, ha evidenziato come”dalla semplice alleanza commerciale, fino alla partecipazione nel capitale della startup, i vantaggi sono formidabili da ambo le parti: per la startup una vitale accelerazione nel processo di sviluppo e affermazione del proprio prodotto o servizio, per l’impresa una imprescindibile provvista di innovazione che consente di rinnovare e riaffermare il proprio ruolo sui mercati in tempi e modalità compatibili con l’attuale contesto competitivo”.

La complementarietà sempre più evidente tra imprese e startup, viene ribadita e analizzata da Alvise Biffi, delegato Piccola Industria Confindustria per le startup e membro del Consiglio generale Assolombarda che ha dichiarato: “le imprese italiane credono nell’innovazione portata dalle startup e investono in modo crescente sia sotto l’aspetto finanziario sia soprattutto in logica industriale, per costruire nuovi modelli di business che aiutino la competitività loro e del sistema industriale italiano. L’auspicio è che il Governo comprenda la rilevanza e il valore strategico di questa tipologia di investimento, sostenendone la crescita con gli opportuni provvedimenti in occasione della Legge di Bilancio”.

Infine Angelo Coletta, presidente di Italia Startup, ha espresso la sua soddisfazione per il valore aggiuntivo che le startup stanno offrendo alle imprese affermando che “siamo piacevolmente sorpresi dai dati presentati in questa terza edizione dell’Osservatorio Open Innovation e Corporate Venture Capital. Dati che evidenziano come i ricavi delle nostre start up incidano sempre di più sulla nostra economia raggiungendo 1.2 miliardi di euro e come una fetta importante dei ricavi sia prodotto da startup partecipate da CVC (41%). Del resto aggiunge Coletta – come gli stessi dati evidenziano, le startup supportate da un investitore corporate, che spesso accompagna gli investitori istituzionali (business angels e Vc), generano in media più fatturato e un valore aggiunto più alto rispetto alle altre start up innovative e sono soggette a tassi di mortalità inferiori rispetto alle altre realtà, anche grazie ad una maggiore vicinanza al mercato che l’investitore corporate garantisce alla startup”.

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